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noi con gli infermieri

 

 

 

 

calendario copertinaGrosseto, martedì 12 gennaio 2021
Comunicato stampa
 
 
Infermieri contro il virus grazie alla loro competenza oltre che a mascherine, igienizzanti, e persino mantelli da supereroi: nel calendario dell’Opi la professione vista dai bambini 
 
Consegnati questa mattina ai direttori infermieristici della Provincia di GR dell'Azienda Usl Toscana sud est i calendari realizzati dall’Ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto raccogliendo i lavori di tanti bambini e ragazzi. “Messaggi di vicinanza, che trasmettono grande energia”, commenta il presidente Draoli. 
 
Gli infermieri, e la loro battaglia contro il Covid 19, visti dai bambini. Sono i più piccoli, infatti, i veri artefici del calendario 2021 realizzato dall’Ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto e consegnato questa mattina, martedì 12 gennaio, ai direttori infermieristici Lorenzo Baragatti, Tania Barbi e Antonella Dovani per tramite e consegna a tutti i servizi ospedalieri e territoriali dell’Azienda Usl Toscana sud est della provincia di Grosseto.
 
“Abbiamo voluto consegnare ufficialmente questo calendario per farlo arrivare sui luoghi di lavoro – dice Nicola Draoli, presidente di Opi Grosseto – in modo che tutti i colleghi potessero godere del potente messaggio di speranza e di incoraggiamento che trasmette, grazie all’abilità, all’impegno e alla creatività di tanti bambini e ragazzi che nel momento forse più difficile dell’emergenza Covid, quando ancora non conoscevamo bene il pericolo che ci trovavamo ad affrontare, hanno voluto mandarci un abbraccio virtuale”. 
Il calendario, stampato dall’Opi, in 300 copie contiene una serie di disegni che l’Ordine ha raccolto nella primavera scorsa su proposta della consigliera Fulvia Marini: “L’idea – spiega - è nata quando alcuni dei nostri colleghi, impegnati normalmente in altri ambiti, vengono chiamati come forza lavoro nei reparti Covid. I figli di una di loro realizzano dei disegni per dare sostegno alla mamma: messaggi bellissimi, pieni di energia. Da qui nasce l’idea di raccogliere i lavori non solo dei figli degli infermieri, ma di tutti i bambini che avessero avuto voglia di partecipare. Abbiamo lanciato una campagna anche tramite social e sono stati davvero tantissimi gli elaborati raccolti. Hanno partecipato a questa iniziativa alunni delle scuole di Grosseto e gli studenti della scuola secondaria inferiore ‘Porto Romano’ di Fiumicino. A tutti questi ragazzi va il nostro ringraziamento”. 
Il calendario raccoglie almeno due disegni per pagina, per un totale di circa 30 immagini di grande impatto dove mascherine, camici, gel igienizzanti ma sopratutto la determinazione e la competenza diventano gli strumenti di una lotta contro il virus, rappresentato in tanti modi, ma sempre, comunque, perdente e in in contesto sempre colorato e mai cupo. “Il calendario – dice Draoli – potrebbe essere il primo passo per un progetto più ampio, per esempio la raccolta di questi lavori in un volume. Ci stiamo pensando e sarebbe bello poter trovare anche un sostegno esterno per finanziare questa iniziativa che merita di essere condivisa perché testimonia come, di fronte alle difficoltà, sappiamo essere comunità”.
 
calendario foto
 

estarCome richiesto da OPI Toscana e come assicurato dall'Assessorato Regionale di competenza è stato appena deliberato il nuovo concorso Regionale per Infermieri. Adesso dovrà essere pubblicato in Gazzetta per le tempistiche. Intanto è possibile visionare la delibera con le specifiche: 

 

 

http://albo-pretorio.estar.toscana.it/albo_estar/public/index/listatipologia?idClass=1500&fbclid=IwAR0r6t9G9KzSvfTwFoUMaCEFkBHCwZXXzFKIqwKXRI4J0688kF5Aj4JuzsU

vaccinazioneCome Ordine abbiamo dato subito l’esempio attraverso un comunicato stampa in cui il Presidente si prenotava tra i primi candidati a vaccinarsi. Diciamo subito che il nostro messaggio è quello di vaccinarsi senza se e senza ma, riponendo piena fiducia nella scienza, per dovere deontologico ma anche per dovere etico e morale: per rispetto verso tutto quello che abbiamo vissuto, per rispetto verso tutte quelle persone che abbiamo visto soffrire e in alcuni casi morire, per rispetto verso tutti i colleghi che sono morti e sono stati contagiati in questa terribile pandemia.

Ad oggi sappiamo che l’adesione in questa prima fase è stata molto alta tra gli infermieri. Poi ci sono molti operatori indecisi che hanno bisogno di capire se possono vaccinarsi oppure no se hanno già contratto la COVID19 e che vogliono capire se vaccinarsi o no con particolari patologie. Per loro servono messaggi comunicativi chiari e precisi per sciogliere ogni dubbio prima di aprire la prenotazione a tutti i professionisti.


Ci sono però dei problemi da risolvere subito e da anticipare. Questa campagna vaccinale richiede un attento processo comunicativo e di sensibilizzazione. Non possiamo pensare che basti solo un invito generico ma serve un’attenta e ragionata divulgazione e informazione più precisa possibile. Prendiamo ad esempio atto che nonostante il supporto dato da questo Ordine, anche pubblicamente, non siamo mai stati interpellati in nessun processo né coinvolti in nessun modo.


Come già era accaduto per il famoso bonus di marzo aprile questo si rivela uno sbaglio quando è necessario compattare il sentire dei professionisti. Ad esempio da questa prima fase sono stati esclusi tutti i colleghi liberi professionisti o che lavorano in ambito privato. Su questo versante abbiamo già scritto in Assessorato Regionale per ricomprenderli appena possibile. Capibile che tutti vogliano vaccinarsi appena possibile, cosa ovviamente non fattibile, ma è un bel segnale di interesse e partecipazione a cui va data risposta certa. Per questo serve essere chiari.

Adesso in questa prima tranche di vaccinati viene scelto, per input Ministeriale, di dare precedenza ad un generico chi sta “in prima linea”. Sicuramente pensiamo a chi lavora a contatto con i positivi, quindi le USCA o i reparti COVID ed infatti sappiamo che sono stati coinvolti in modo attivo questi colleghi nelle giornate del 1 e 2 Gennaio, atto di cui siamo felicissimi.

Il generatore di perplessità è stato piuttosto mandare una comunicazione generica indicando la piattaforma di prenotazione che, però, apre a qualcuno sì e a qualcuno no. Non è assolutamente una polemica e diciamo subito che in questa partita come ti muovi sbagli: del resto il problema principale sono le dosi contingentate e numerate che per altro non hanno una consegna così certa e sicura. La stessa Pfizer ha dichiarato che è in grande difficoltà a garantire le quantità se non entrano velocemente sul mercato altri produttori.


Diventa però controproducente non fornire informazioni aggiuntive. Abbiamo saputo che appena possibile aprirà a tutti ma nel frattempo sono già finite le dosi disponibili  e molti colleghi ci segnalano che chi lavora in setting che non erogano assistenza ma afferenti all’ospedale sono riusciti ad avere appuntamento , cosa che non accade invece a chi a chiunque titolo lavora sul territorio dove sono ad esempio ricompresi alcuni colleghi del 118 e chi garantisce tamponi e tracciamenti da Marzo. È quindi ovvio che si generino dubbi e malumori. Ci rendiamo conto della difficoltà tecnica, ma ancora una volta sarebbe bastato un livello comunicativo un attimo più puntuale ed una condivisione preliminare con gli Ordini Professionali così da tranquillizzare i colleghi che in questi giorni hanno avuto solo l’evidenza di un sistema di prenotazione “aperto a metà” e si sono sentiti smarriti.


L’Ordine resta a disposizione sia per i colleghi sia per l’Azienda e ogni altra istituzione pubblica. L’interesse comune è vaccinare e far vaccinare, sensibilizzare, informare, supportare. Ai colleghi chiediamo pazienza e fiducia per questa fase delicata e fondamentale.

contest tesi laureaL'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Grosseto ti invita a partecipare al contest per individuare quella che secondo te è la Tesi di Laurea più interessante dell'A.A. 2019/20 in Infermieristica della sezione universitaria Grossetana (sessione invernale). Le tesi sono quelle che, liberamente e previo consenso dell'autore, sono state pubblicate su
https://www.opigrosseto.it/servizi-per-iscritti/tesi-di-laurea.html

Il contest vuole essere un momento libero di condivisione e valorizzazione della professione e delle tesi pubblicate, senza nessuna velleità di operare una valutazione scientifica/accademica/metodologica sul lavoro dei colleghi. Il contest mette in palio per il collega più votato un importo economico pari alla quota di iscrizione all'Ordine del 2021.
Possono partecipare gli infermieri, altri professionisti e i singoli cittadini.

Ecco il link per partecipare: https://docs.google.com/forms/d/1BtqwNQe5FswZIVxnIYE8NeDBOgtuYRB_o7TdUql6qFY/edit

Buon Voto! Il contest scade il 31 gennaio

vaccinazionneAlcuni colleghi in ambito privato e liberi professionisti hanno chiesto a questo Ordine di intervenire sulla loro esclusione alla primissima fase della campagna di vaccinazione. Come abbiamo avuto già risposto loro gli Input Ministeriali e Regionali sono stati in questa primissima fase di concentrarsi sulle RSA (ospiti e operatori), sugi operatori del pubblico, sul mondo del volontariato e del soccorso e sul privato accreditato e ospedaliero.

Questo Ordine, così come gli OPI della Toscana, hanno già iniziato a sensibilizzare informalmente gli organi competenti per un'allargamento di tale target. Oggi è stata mandata anche una nota Ufficiale in Regione Toscana a firma degli OPI Toscana per chiedere l'inclusione dei professionisti non ricompresi nella primissima fase di adesione.

Gli appelli in questo senso non riguardano solo la nostra Regione ma un po' tutta Italia (vedi intervento della Presidente Nazionale Mangiacavalli qui)

C'è da dire che difficilmente si troverà una soluzione omnicomprensiva semplicemente perchè i quantitativi non lo permettono. Il primissimo quantitativo (per altro già in ritardo sulla consegna) per la Regione è di 27500 dosi. Entro il 26 gennaio ne arriveranno 135.900 in dosi scaglionate. Basti pensare che solo nel Servizio Sanitario Regionale di personale nel ruolo sanitario di varie specialità e profili si contano circa 70.000 persone (cioè la metà di questa prima mandata vaccinale).

L'obiettivo non solo regionale ma nazionale è vaccinare tutta la popolazione entro l'estate.

Noi continueremo da una parte a sensibilizzare l'opinione pubblica perchè come Enti Sussidiari dello Stato è QUESTO il nostro primo e più importante dovere (Vedi il nostro appello congiunto con i medici del 28 dicembre QUI), e  ovviamente continueremo a sensibilizzare perchè la vaccinazione sia presto disponibile per tutti gli operatori sanitari esclusi da questa primissima fase.

Vi terremo aggiornati.

 

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