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pronto soccorsoComunicato Stampa congiunto OPI / OMCEO 01/07/2022

GROSSETO – “Attenzione a non stigmatizzare chi ha problemi di salute mentale per mettere in risalto problematiche di altri servizi”. L’invito arriva dall’Ordine delle professioni infermieristiche e dell’Ordine dei medici di Grosseto, a seguito di una serie di notizie circa la situazione nei pronto soccorso della provincia.

“Alcuni episodi di cronaca hanno generato – spiegano i presidenti locali di Opi Nicola Draoli e di Omceo Paola Pasqualini – una narrazione molto parziale e che rischia, soprattutto, di determinare conseguenze pericolose per la tenuta sociale. L’invito che facciamo, a chi si sta esponendo sui giornali, comprese alcune sigle sindacali, è di non cercare il capro espiatorio nei cittadini che hanno problematiche di salute mentale e nei servizi di salute mentale, perché così facendo si alimenta lo stigma”.

Per questo motivo, Opi e Omceo hanno deciso di lavorare all’organizzazione di un incontro pubblico per parlare con tutti gli attori coinvolti, come l’azienda sanitaria, la consulta della salute mentale e cittadini, di quello che accade nei pronto soccorso e nei servizi territoriali: “È importante fare chiarezza e cercare, serenamente, una soluzione insieme ma con dati alla mano e con serietà, nell’interesse delle persone che fruiscono dei servizi e dei professionisti che vi lavorano, per evitare anche che si crei una guerra tra professionisti wche operano sul territorio o in ospedale”.

“Le criticità dei pronto soccorso – ricordano Opi e Omceo – sono dovute a un accesso importante di persone e ad una carenza di risorse umane che aumenta nel periodo estivo. Siamo vicini quindi ai professionisti del pronto soccorso, così come lo siamo all’ambito della psichiatria territoriale, che versa pure in gravi difficoltà di risorse strutturali e umane e che continua, ad esempio, ad avere un numero di posti letto in Spdc carente da anni e anni rispetto alla popolazione di riferimento. Allo stesso tempo, siamo convinti che la narrazione a cui stiamo assistendo determini una pericolosa sfiducia nei cittadini verso la sanità e allo stesso tempo punti il dito contro chi soffre di patologie di salute mentale e le loro famiglie”.

“Non tutte le agitazioni psicomotorie– proseguono Draoli e Pasqualini – possono essere condotte alla patologia psichiatria: neurodiversità, dipendenze, delinquenza ed emarginazione sociale non significa necessariamente problematiche di salute mentale ed è doloroso ed irrispettoso per chi ne soffre veramente classificare tutto sotto lo stesso ombrello. E comunque in tutte le patologie organiche, il fatto che si possa manifestare una crisi acuta, che richiede quindi un accesso al pronto soccorso, non significa che ci sia assente una presa in carico da parte della medicina territoriale. Per questo è fondamentale evitare posizioni nette, che non tengono conto di tutti gli attori coinvolti, a vantaggio dei cittadini che devono potersi rivolgere con fiducia al servizio sanitario e devono potersi sentire sicuri di fronte a persone che possono avere disturbi di salute mentale”.

“Nei casi di rilevazione di fenomeni di violenza, l’importanza sia della prima rilevazione che della successiva valutazione richiede che entrambe siano compiute da professionisti formati e preparati”, ha spiegato la presidente Barbara Mangiacavalli durante l’audizione che si è svolta oggi in Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio presieduta dalla senatrice Valeria Valente, e su ogni forma di violenza di genere, al Senato. Ampio spazio durante l'audizione ha avuto il "nostro" codice rosa come best practice da rendere veramente omogenea su tutto il territorio nazionale e da sostenere.

LEGGI L'ARTICOLO PER INTERO CLICCANDO QUI

L'evento Tutto Possibile ASD patrocinato anche da OPI Grosseto e che prevede un momento di commemorazione nel ricordo della collega Paola Faenzi.
Per iscrizioni inviare email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure inviare SMS al numero 392 9114256
 
tutto possibile

FNOPI BOCCONI FOTO“Lo sviluppo delle competenze di middle management per le professioni infermieristiche per i nuovi setting e ruoli previsti dal PNRR”: è il progetto finalizzato FNOPI- Università Bocconi, prima di una serie di iniziative che consentiranno alla professione infermieristica di contribuire in maniera decisiva alla scrittura e definizione dei contenuti del PNRR.

Tra i selezionati dalla Regione Toscana anche la collega Grossetana e consigliera OPI GR Silvia Bellucci

Il progetto, che è stato avviato con la prima lezione oggi a Milano, avrà l’obiettivo di creare un network nazionale di professionisti capaci di gestire le innovazioni a livello di sistema, con specifico riferimento al territorio, che le misure del PNRR garantiranno.

Partecipano al percorso formativo manageriale della durata di sei giorni residenziali che si svolgeranno per tre weekend, 34 professionisti di cui 21 selezionati a livello regionale (uno per Regione e uno rispettivamente per le Province autonome di Trento e Bolzano) e 13 su nomina diretta del Comitato Centrale della Federazione.

Il percorso formativo culminerà con l’elaborazione di un position paper su sei temi proposti:

–  Analisi epidemiologia del paese, diagnosi del SSN: gap, trend, necessità di policy?

–  Il PNRR: una analisi sintetica-interpretativa, le visioni e gli spazi di indeterminatezza

–  Progettare e gestire la casa della Comunità come piattaforma di presa in carico della cronicità

–   Disegnare e gestire la COT per il transitional care dei fragili

–   Programmare e gestire ADI e OdC

–   Change management per gli utenti, per i servizi, per i professionisti del territorio

 
 
pagopa1Dal 2020 l’Ordine ha aderito per obbligo di Legge al sistema pagoPA e quindi non sarà più possibile effettuare un pagamento tramite gli altri sistemi: MAV, bollettini postali, bonifico bancario ordinario.
 
Cosa è pagoPA?
 
pagoPA è un sistema obbligatorio ideato per eseguire in modalità più semplice, sicura, standard e trasparente i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione tramite i Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti (presenti sul sito https://www.pagopa.gov.it/it/prestatori-servizi-di-pagamento/elenco-PSP-attivi).
 
Come pagare?
Ogni iscritto riceverà un Avviso di Pagamento generalmente nel mese di Marzo tramite PEC che conterrà tutte le informazioni necessarie per procedere al versamento tramite canale fisico o online; è sempre possibile riscaricare l’Avviso di Pagamento inserendo il tuo codice fiscale nel form che trovate a fine articolo. 
Il PSP può applicare una commissione d’incasso che varia da PSP a PSP.
 
Dove pagare?
1. Presso le TABACCHERIE del circuito SISAL, Lottomatica e Banca 5 che espongono il logo pagoPA;
2. Presso le BANCHE e gli altri prestatori di servizio di pagamento (PSP) aderenti (esempio: sportello banche, ATM, Paytipper) ove è esposto il logo pagoPA;
CANALI ONLINE:
1. Direttamente qui inserendo il tuo codice fiscale nel form che trovi a fine articolo.  Il pagamento potrà avvenire attraverso carta di credito o debito, PayPal, Satispay, IConto, Bancomat Pay.
2. Presso home-banking della propria banca se aderente al circuito CBILL o pagoPA (l’elenco è presente sul sito https://www.cbill.it/avvisi-pagopa) inserendo il codice CBILL dell’Ordine 0F057 o selezionando dal menù a tendina la denominazione dell’Ordine “OPI della Provincia di Grosseto” o inserendo il codice fiscale dell’Ordine 80001800533, il codice avviso e l’importo riportati sull’Avviso di Pagamento.

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