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files 128"Dal confronto avuto con il Dipartimento infermieristico e ostretrico  in merito alle pronte disponibilità, per quanto attiene esclusivamente la componente professionale, delle competenze e della sicurezza delle cure, gli Ordini degli Infemrieri di Arezzo Siena e Grosseto intendono sottoporre al Dipartimento le seguenti osservazioni e richieste nella logica collaborativa e di crescita professionale che ha sempre contraddistinto i momenti interlocutori intercorsi nel tempo:
 
- Che sia mantenuta là dove possibile una pronta disponibilità organizzata per aree professionalmente omogenee; comprendendo la difficoltà nei piccoli presidi ospedalieri chiediamo però che tale logica sia applicata sicuramente ai presidi “hub” più complessi.
 
- Che non si utilizzi la pronta disponibilità di presidio su setting che prevedono un solo infermiere per turno al fine di evitare, in ogni modo, la possibilità che l’unico professionista presente non appartenga al setting.
 
- Che possa essere riconsiderato l’utilizzo di tale forma di pronta disponibilità nei setting materno infantili, luoghi di cura con competenze troppo specifiche.
 
Poiché , come sottolineato dal Dipartimento stesso, la logica delle pronte disponibilità di Presidio è di natura esclusivamente emergenziale e di ultima ratio, auspichiamo che tali definizioni siano declinate in maniera univoca al fine di evitare che tale istituto possa divenire la prima soluzione applicabile; in questa ottica riteniamo opportuno che venga chiaramente proceduralizzato il percorso da attivare in termini di competenze e sicurezza delle cure, ovvero che siano prodotti specifici e formali percorsi di comportamento professionale esigibili in ogni setting di cura, con particolare attenzione alla espressa previsione di una pianificazione delle attività professionali da concordare con l’infermiere tutor individuando gli interventi assistenziali attesi e quelli non delegabili a personale non esperto in un setting diverso da quello di assegnazione.
 
Per quanto detto facciamo esplicita richiesta di essere informati sul rilevamento quadrimestrale che il Dipartimento metterà in atto per affrontare eventuali criticità di natura clinica assistenziale emerse
 
Ai colleghi chiediamo di agire serenamente su quanto disposto dal codice deontologico, ovvero
Articolo 9
L’infermiere, nell'agire professionale, si impegna ad operare con prudenza al fine di non nuocere.
Articolo 13
L'infermiere assume responsabilità in base al proprio livello di competenza e ricorre, se necessario, all'intervento o alla consulenza di infermieri esperti o specialisti. Presta consulenza ponendo le proprie conoscenze ed abilità a disposizione della comunità professionale.
 
Quindi di mettersi a disposizione nei confronti di colleghi attivati dalle pronte disponibilità nel setting; così come ai colleghi attivati in setting diversi dall’abituale di agire entro la sicurezza delle proprie competenze e conoscenze, documentando le proprie attività, nell’interesse dei cittadini assistiti e ovviamente di tenerci aggionati su criticità professionali.
 
I presidenti OPI di AR SI GR
Giovanni Grasso, Michele Aurigi, Nicola Draoli 

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