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Se ne discute molto ma ancora  non abbastanza. L'occasione in questi giorni è stato in Regione Toscana un convegno organizzato da ESTAR e FIASO ma anche lo studio di Rn4Cast Pediatrico presentato in Senato. Tra l'altro questo studio sta suscitando un eco mediatica impressionante forse proprio perchè parla di popolazione pediatrica, ma questo ci permette di rilanciare anche lo studio Rn4cast e altri studi sulla popolazione adulta (Ricerca Aopi (Associazione ospedali pediatrici): pochi infermieri, aumentano i rischi) . 

Nel convegno ESTAR sono intervenuto come consigliere FNOPI dichiarando con forza che  la visione è troppo corporativa e autoreferenziale: Ogni professione lamenta una carenza di personale basata perlopiù sullo storico che pur è reale. Ma non è questo un ragionamento vincente e sano per il SSN. Nel caso dei medici dobbiamo fare molta attenzione, ad esempio, perchè la carenza non è medica ma degli specialisti che è cosa ben diversa ed è legata quindi a maggior ragione a doppio filo con i bisogni della popolazione. Ho detto infatti che "Non è pensabile avanzare delle richieste alla politica facendo leva solo sui numeri del passato, senza tenere conto dei nuovi modelli organizzativi che si intendono adottare, delle risposte da dare al cittadino, della mutata domanda di salute e assistenza intervenuta negli ultimi anni. Se vogliamo il sistema sanitario che dichiariamo da anni, centrato su cronicità, domiciliarità, risposte appropriate e sicure, la carenza è anche e sopratutto infermieristica. Se così non è stiamo parlando di tutt'altro. Basta dirselo assumendo il coraggio delle proprie dichiarazioni"

"Dobbiamo continuare a spostare l'attenzione sulle cronicità, e su questo terreno il ruolo della componente infermieristica è essenziale". Queste invece le Parola di Francesco Ripa di Meana, presidente Fiaso, a margine della tavola rotonda.
Il mio contributo, arrivato dopo numerosi messaggi di allarme sulla carenza di operatori lanciati dai rappresentati di tutte le professioni intervenute, ha ripreso quindi gli spunti di riflessione dello stesso Ripa di Meana, insistendo sulla necessità di un nuovo approccio al problema del fabbisogno di personale sanitario. 

Leggi tutto: Fabbisogno infermieristico. Un tema da tenere sempre e costantemente al primo posto.

Ci sono le dichiarazioni politiche e polemiche e poi ci sono gesti di (stra) ordinaria quotidianità. La brava collega Zenaj Entela Stella è stata raggiunta telefonicamente dal Presidente del nostro Ordine che si è unito agli altri encomi pubblici. In collegamento con i medici del ps prima e con il 118 poi, ha esercitato le competenze tecniche, cliniche e relazionali che appartengono alla nostra professione con sicurezza e maestria gestendo una situazione non facile. Ancora complimenti per una bella storia a lieto fine e grazie al Il Tirreno Grosseto per averla raccontata. #senzainfermierinonc'èsalute. (clicca sulla foto per ingrandire)

il tirreno 13 giugno 2019

Si segnala l'evento accreditato per medici e infermieri "update sulle malattie reumatiche" patrocinato anche dall'Ordine degli Infermieri di Grosseto. L'evento si svolgerà il 22 giugno a Massa Marittima. tutte le info nella locandina allegata (clicca per ingrandire)

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concorsoIn vista dell'avvio delle procedure concorsuali indette da ESTAR per il profilo infermieristico, compresa l'eventuale preselezione, l'Ordine degli Infermieri di Grosseto organizza un incontro di natura formativa/preparatorio. 

L'incontro è previsto per il giorno 10 luglio 2019 alle ore 17.00 presso la sede OPI Grosseto in via Repubblica Dominicana 80. Non è accreditato ECM ed ha carattere esclusivamente di approfondimento e discussione in plenaria sulle principali  tematiche di interesse professionale in ambito nazionale e regionale. 

 

E' ovviamente gratuito e rivolto esclusivamente agli iscritti Grossetani. Per iscriversi mandare mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

paradossoCome Ordine lo diciamo da tempo. Mancano infermieri. Non riporto i dati nel dettaglio, che potete trovare in ogni nostro posizionamento. 4000 infermieri in meno in Toscana derivati da quota 100, da pensionamenti, da rapporto infermieri/assistiti, dalla direttiva europea delle 11 di riposo etc etc.

Ma la carenza non è data solo da un banale confronto prima/dopo ma anche dai mancati modelli organizzativi e di sviluppo. Insieme alla denuncia della carenza le proposte che arrivano sono brutalmente semplificate in: Servono più infermieri e più riconosciuti nelle loro competenze per sostenere bene e velocemente i percorsi socio sanitari. Gli infermieri devono poter esprimere competenze che hanno già ma che in questo momento non sono spesso espresse formalmente nel sistema. Devono non solo per gli esiti positivi diretti sulla popolazione ma per il sostegno al sistema sanitario stesso.

Esiste anche una carenza medica, infatti, che non potrà essere soddisfatta in breve tempo visto il percorso formativo dei medici molto lungo, e infatti stiamo già assistendo ad un ripiego triste e pericoloso: l’immissione di medici non specializzati o inseriti un un percorso di formazione/lavoro nemmeno fossero artigiani. Questa modalità, ad esempio, verrà usata nei pronto soccorso invece di investire velocemente e con esiti positivi su infermieri nel see and treat o nel fast track. Sorvoliamo sulle polemiche dei mezzi 118 a leadership infermieristica che, continuo a sostenerlo con forza, è un problema culturale/politico ed occupazionale ma non scientifico. Infermieri che già adesso potrebbero dare subito risposte compensative ottime ed adeguate se non migliorative o, al massimo, in tempi nettamente più rapidi che aspettare specializzazioni mediche che poi spesso sono sottoutilizzate.

Un meccanismo che abbassa le competenze di tutti e non le alza a nessuno. Ecco perché la richiesta anche da parte della FNOPI di aumentare i posti nelle università: anche per una programmazione futura che investe nelle professioni sanitarie che DEVE arrivare se non vogliamo un collasso del sistema.

Leggi tutto: Il paradosso della carenza infermieristica e la programmazione che non c’è. 

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